Per Barbara...
Il "Circolo della lettura" colpito al cuore dall'improvvisa scomparsa della sua fondatrice e presidente, dottoressa Barbara Cosentino, affronterà sgomento il proprio dolore osservando un periodo di lutto. L'associazione, pertanto, sospenderà temporaneamente, con sentito rammarico, ogni tipo di attività prevista in calendario.
"Circolo della lettura". Questa è la testimonianza di ciò che hai creato, con la tenacia, la forza, il coraggio e la fiducia nella cultura e nel sapere che ti ha sempre contraddistinta. Elegante, ospitale, sempre disponibile ad ascoltare gli altri... non proponevi soluzioni, ma suggerivi mediazione, tolleranza. Puntavi alle emozioni, al sentimento... al pensiero. "Quando tutto cascherà il fascino ...si dovrà basare su altro, sulla parola, sulle idee, sulla sensibilità" quanta ironia ed autoironia in questa affermazione! (intanto dopo questa considerazione mi comprai un dizionario dei sinonimi e dei contrari... così per cominciare ad allargare le mie conoscenze linguistiche!) Donna Barbara... non ti saluterò perchè resterai con me nelle cose che hai fatto... dalle condivisioni quotidiane di gioie e dolori, dai momenti unici ed esclusivi... tu sei ciò che hai fatto in tutti questi anni, ciò che hai detto e che è rimasto nel respiro di vita di chi ti ha ascoltata. No, non ti saluterò... sei con me con i tuoi buffi cappelli, con il tuo sorriso grande, con i movimenti delle tue mani dalle lunghe dita, con i tuoi occhi strizzati, con la tua voce calda e misurata. Una donna che sono sicura ti piaceva tantissimo diceva: "Io sono la mente, il corpo facesse un pò quello che gli pare" (Rita Levi Montalcini)...
Noi siamo la mente, Barbara, il corpo facesse un pò quello che gli pare.
Grazie amica mia, grazie.
Ilaria Amaldi
- Ti prego vieni a leggermela tu da solo non ci riesco...
"La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare ...tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace." (Sant'Agostino)
Quanto mi mancherai Donna Barbara...
Luca Notari
"Sono ore che penso che dovrei scrivere, mentre il dolore corrode lo stomaco, la gola è arida, ma penso che se lo scrivo diventerà vero. "Ti tengo con me e tu tienimi con te". Mi hai lasciata senza senso, sono un segno vuoto, il negativo della tua foto.
Ti bacio Tesoro Mio, col cappello in testa ed il rossetto nuovo."
CG

